Paul Watzlawick

Paul Watzlawick

"La terapia non deve essere una lunga navigazione intrapsichica nell’interiorità del paziente, ma un tentativo di concettualizzare le strutture ed i difetti comunicativi che caratterizzano il rapporto tra il paziente ed i suoi prossimi. Una volta individuati i circoli viziosi che alimentano la condizione insana ed algogena, è sufficiente lottare per spezzarli perché anche la patologia svanisca. Non vi è alcun bisogno di ricorrere ad un’eziologia archeologica e traumatica, perché ciò che conta nella malattia, non è quanto l’ha scatenata, ma ciò che concorre a perpetuarla". [P.Watzlawick]